A fine luglio alle 10 del mattino il luogo si apprezza meglio perchè è ancora relativamente povero di
visitatori. Mont-Saint-Michel è una piccola isola su cui si trova una celebre
abbazia ed è situata ad alcuni chilometri dalla costa. Nei periodi in cui la marea è particolarmente alta
l'isolotto è completamente circondato dal mare e sarebbe irraggiungibile senza la strada.
Una caratteristica delle maree è che, per esempio, l'alta marea raggiunge un'altezza
variabile secondo i giorni per cui la vista di questo fenomeno può anche deludere le attese.
Oggi per esempio l'alta marea non è delle maggiori. Dagli spalti dell'abbazia si
vede l'acqua arrivare a circondare completamente l'isolotto di Tombelaine, che prima era in
mezzo alla sabbia, ma mantenersi molto distante dall'isola di Mont Saint Michel.
In più sono state vietate le passeggiate sulla sabbia attorno al monte, per il pericolo
delle sabbie mobili.
La cosa piu' interessante diventa così la visita dell'abbazia.
Siamo guidati da una
ragazza francese che parla benissimo l'italiano. La visita dovrebbe durare 45 minuti, invece
dura un'ora e mezza. Questo perchè oggi siamo solo in 7 invece delle 100 - 200 persone con cui
ha a che fare di solito.
La guida si sofferma quindi a spiegare anche i significati simbolici,
che di solito non vengono illustrati. Come molte cattedrali cristiane l'abbazia è orientata
est-ovest, con il coro ad est. Riproduce quindi la logica dei templi del sole già diffusa
per esempio presso gli antichi egizi. Sul lato sud ci sono la cappella funeraria e il cimitero,
su quello nord il refettorio e i luoghi legati alla vita attiva. Questo perche' il sud
rappresenta la morte e il nord la vita, anche se all'apparenza dovrebbe essere il contrario
visto che il sole splende a sud e tramonta a nord. Invece al tramonto del sole è associata
la speranza della rinascita nella vita ultraterrena.
Il chiostro e' organizzato su colonne disposte in modo da simboleggiare la Trinita'.
Il passo tra una colonna e l'altra coincide con il passo medio di un uomo, in modo che questo
si muova secondo la Trinita'.
Le sale di accoglienza sono disposte non a caso al piano superiore
per i religiosi, al piano intermedio per Re, nobili e cavalieri, al piano più basso per il popolo.
Questo per riflettere la stratificazione sociale.
La costruzione dell'Abbazia fu voluta per motivi religiosi e politici da Guglielmo di Normandia,
il famoso Guglielmo il Conquistatore, che nel 1066 era diventato anche Re d'Inghilterra.
Stamattina è il primo agosto ma qui c'è la nebbia. A 100 metri di distanza dal Mt. St. Michel
non si vede ancora assolutamente nulla delle case e dell'abbazia. A 50 metri dall'ingresso si distinguono le mura.
Dopo l'ultima sosta al Mont-Saint-Michel, la prima parte della tappa ci porta ai luoghi dello sbarco del 6 giugno 1944. Ci spostiamo di pochi chilometri verso est e
arriviamo ad un cimitero di guerra tedesco che raccoglie i resti di
migliaia di soldati portati qui da molti luoghi della Francia.
Attraversando le campagne della Normandia e le citta' di Arromanches e St.Lo raggiungiamo
Sainte-Mère-Eglise. Questo paese è famoso perchè fu il primo ad
essere liberato dagli anglo-americani durante lo sbarco. Ricordando la celebre scena del film Il giorno piu' lungo in cui un paracadutista rimane attaccato con i fili del paracadute al campanile della chiesa, è stato posto un manichino esattamente nel punto dove avvenne l'episodio.
Spostandoci verso Bayeux, troviamo molto interessante la Pointe du Hoc,
sia per l'ambiente naturale sia per i resti delle
postazioni dei tedeschi. Attorno a questo scoglio si estendono infatti scogliere a picco sul mare mentre lungo la costa ci sono tanti resti di bunker e di trincee oltre ai crateri scavati delle bombe degli anglo-americani.
Omaha Beach è ormai una spiaggia dove la gente va a fare il bagno.
Si vede però che è un
brutto posto per sbarcare: infatti appena all'interno si estende una linea più elevata dove è
facile immaginare le postazioni dei difensori.
Il vicino cimitero di guerra USA e' un grande giardino con schiere
di croci bianche. Non c'è un filo d'erba fuori posto.
Arriviamo a Bayeux. Si vede che siamo vicini ai luoghi della
battaglia di Normandia perchè ci sono dappertutto bandiere statunitensi, britanniche, canadesi e polacche.
Andiamo a cercare l'arazzo (tapisserie) della regina Matilde.
La tapisserie è un lungo arazzo che racconta la storia dell'invasione dell'Inghilterra
da parte di Guglielmo di Normandia, poco dopo l'anno mille. La visita alla tapisserie
è preceduta da una ampia
spiegazione, indispensabile per seguire la vicenda. Il re d'Inghilterra designa Guglielmo di
Normandia come suo successore e invia Aroldo come ambasciatore. Aroldo e Guglielmo sono dapprima
amici, poi però, alla morte del Re d'Inghilterra, Aroldo si fa incoronare. Guglielmo organizza
allora una grande flotta, sbarca sul suolo inglese e nel 1066 sconfigge i Sassoni di Aroldo ad Hastings.
Aroldo stesso muore e Guglielmo viene incoronato re d'Inghilterra.
La mattina seguente iniziamo la visita di Caen partendo dal castello e compiendo una breve salita alle mura.
Poi visitiamo le due chiese principali, entrambe romaniche: St.Etienne, che contiene la tomba di Guglielmo profanata durante una guerra di religione, e La Trinité, dove è sepolta la moglie, la Regina Matilde.
Una caratteristica di molte chiese di questa zona è di avere il doppio deambulatorio attorno al coro.
Caen non presenta grandi attrattive turistiche, ma un giro di mezza giornata lo merita. In particolare il complesso della chiesa di St.Etienne la cui abside si affaccia sull'ampia Place Guillouard.
A sud di Caen facciamo una breve sosta a Falaise per vedere il castello in cui re Guglielmo nacque e trascorse l'infanzia.
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