Ammaniti, Baricco, Calvino, De Carlo, Doyle, Fenoglio, Hornby, Pennac, Pinketts, Sepulveda e altri autori
Mi è piaciuto questo romanzo giovanile di Jorge Amado. L'ho trovato avventuroso ma non banale.
Nel cuore dell'Amazzonia brasiliana, circa nel 1940-42, la famiglia Badarò e il clan di Horacio da Silveira si
contendono una foresta vergine da destinare a piantagione di cacao. Una guerra combattuta a colpi sia di revolver sia
di atti notarili. Attorno ai protagonisti si muovono proprietari terrieri (coronel), avvocati, pistoleri
(jaguncos), braccianti, mogli, amanti, prostitute. Un mondo in cui qualcuno ha fatto fortuna e tanti altri sono
finiti in miseria.
Nella campagna bruciata dal sole i bambini giocano correndo in bicicletta. Durante una di queste corse uno di loro, Michele, trova un bambino prigioniero in una vecchia cascina. Michele scoprirà che il proprio padre è uno dei carcerieri e nel corso della vicenda emergeranno le sue paure, il suo coraggio e i non sempre facili rapporti con i coetanei e gli adulti.
In un paese della provincia toscana si svolgono le vite parallele di Pietro Moroni, dodicenne succube dei compagni di scuola e della sua amica Gloria, di Graziano Biglia, quarantenne playboy lasciato dalla fidanzata e della professoressa Flora Palmieri, trentaduenne illibata che diventa l’amante del Biglia. Attorno compaiono altri personaggi (il bidello Italo, i poliziotti Bacci e Miele, il preside e la vice preside, la famiglia di Pietro). Si ride, anche amaro, fino al drammatico finale.
Una numerosa e ricca famiglia armena vive in una cittadina turca all’inizio del Novecento. Attorno al capofamiglia vivono la moglie, i figli, le sorelle. Invano, alle avvisaglie dell'olocausto del 1915, cercheranno scampo nella residenza di campagna (appunto "la masseria delle allodole"). Saranno traditi da un mendicante che poi si pentirà fino a rischiare la vita per i sopravvissuti, aiutato da un prete greco, da una popolana, da un ufficiale innamorato e dai parenti emigrati in Siria e in Italia. Romanzo breve con una prosa dal ritmo spesso serrato.
L'autore invita ad uscire dal branco raccontando l'avventura di un delfino che lascia la sicurezza del gruppo per uscire in mare aperto, affrontando pericoli ma trovando anche soddisfazioni. Conoscendo anche il lato migliore e quello peggiore dell’uomo. Un racconto più che un romanzo
Nel 1806 un americano di 36 anni, Mr. Pyle, viene inviato in missione diplomatica in una Germania coinvolta nella guerra contro Napoleone. Incontra autorità civili e militari, nobili e soldati, proprietari terrieri e popolani, gentildonne e prostitute. Alla fine partecipa passivamente alla battaglia di Auerstedt, presso Jena, e per poco non ci lascia la pelle. Il romanzo è talvolta ironico, talvolta stucchevole.
Le storie di vari personaggi in una cittadina dell'800. Il signor Rail che vuole portare il treno in città, il sig.Pekhisch che compie esperimenti eccentrici, l'architetto Horeau che muore pazzo, Mormy che dice venti parole all'anno, lo strano matrimonio della vedova Abegg e altri ancora.
Testo teatrale in forma di monologo, da cui è stato tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano. Secondo me un gran bel racconto, che parla della vita di Novecento, lo straordinario pianista che si esibisce a bordo del Virginian, la nave su cui è nato, senza mai vincere la paura a scendere a terra.
Alcuni personaggi si ritrovano in una locanda in riva al mare. Una ragazza che deve sbloccarsi, un religioso suo precettore, due scampati ad un naufragio, una donna relegata lì dal marito, un pittore e un professore un po’ svitati.
L’innamoramento di un giovane per la bella e intelligente Micol Finzi-Contini. Gli incontri in un grande giardino attorno a un campo da tennis. Sullo sfondo le leggi razziali e la guerra imminente.
E’ domenica 8 maggio 1898. Il giorno prima, a Milano, i soldati di Bava Beccaris hanno sparato sulla folla. Mentre la notizia e la protesta si stanno diffondendo in tutta Italia, a Torino un gruppo di sportivi sta giocando il primo campionato italiano di calcio, da disputarsi in una sola giornata e con la partecipazione di 4 squadre. Su questi episodi e attorno al terreno di gioco Bernini costruisce una storia di gol, di politici in cerca di voti, di anarchici in cerca di vendetta, di atleti, di giovani donne.
Un uomo vive da protagonista 30 anni di storia in un'Europa appena uscita dal Medioevo. Combatte contro il potere, talvolta con la spada, altre volte con le idee. In Germania combatte nella "guerra dei contadini" del 1525, poi è con gli Anabattisti nella conquista di Munster. Nelle Fiandre tenta una clamorosa truffa ai danni del banchiere più potente d'Europa, a Venezia commercia in libri proibiti. Sempre ostacolato nei suoi piani dal misterioso Q, agente dell'Inquisizione.
Un libro di avventura e storia, pensiero e azione, che ha tenuto alta la mia attenzione fino ai colpi di scena finali.
Il sottotitolo è "Viaggio a piedi dall'Argentario al Conero". Diario di una camminata di 20 giorni dal Tirreno all'Adriatico, attraverso le campagne, le montagne e i borghi dell'Italia centrale, utilizzando preferibilmente sentieri e sterrate. Unici centri importanti attraversati: Perugia e Assisi. Fratello e amici indimenticabili si danno il cambio nell'accompagnare l'autore durante tutto il viaggio. Vari personaggi si incontrano lungo la strada: il tombarolo, i turisti americani, l'aeromodellista, le ragazze furbe, anziani scorbutici o affabili, maestra e ragazzini litigiosi e altri. Varie sono anche le situazioni narrate: marce sotto il sole o acquazzoni, perdita più volte della strada, vesciche ai piedi. Narrato con brio e intervallato da riflessioni su vita e società nonchè rievocando le avventure giovanili.
Storia di un giovane che inizia cento lavori senza resistere per più di pochi giorni ogni volta. Squattrinato, dedito alle donne e all’alcool, rifiuta qualsiasi rapporto subordinato ad un datore di lavoro. Varie situazioni tragicomiche descritte con linguaggio colorito.
Romanzetto breve. Un aereo pieno di sacchi di cocaina precipita in una sperduta regione del Messico. I contadini la scambiano per fertilizzante.
Cosimo, figlio del barone Piovasco del Rondò, trascorre la sua vita senza mai scendere dagli alberi. Salito sui rami all'età di 12 anni, il 15 giugno 1767, con un gesto di ribellione alla disciplina familiare, prosegue con la sua scelta anche quando questa gli costa l'addio alla donna che ama e che lo ama. Durante la sua vita studia, fa l'amore, diventa celebre, regala consigli ai compaesani vivendo sempre sugli alberi da dove guarda tutti da un altro piano.
Pin è un ragazzino genovese che si trova coinvolto nella guerra partigiana. Prima finisce in prigione, poi evade e viene aggregato ad una brigata partigiana. Durante questa esperienza scopre quanto sia difficile trovare un adulto che sia degno di fiducia, in entrambi gli schieramenti, e quanto sia difficile trovare un vero amico. Solo un uomo, alla fine, si guadagnerà la sua stima.
Il libro descrive le vicende di un lettore che per una serie di avvenimenti legge in successione inizi di libri sempre diversi. I passi dei vari libri assumono così la funzione di brevi romanzi incompiuti collegati dalla vicenda del lettore. Essi creano ogni volta una atmosfera di attesa e di curiosità, non solo nel lettore protagonista del romanzo ma anche in chi lo legge, destinata a rimanere sospesa. Calvino usa vari stratagemmi per giustificare i passaggi da un inizio all’altro e contemporaneamente si crea l’opportunità per scrivere con stili sempre diversi.
Romanzo leggero scritto in forma epistolare, ambientato in Sicilia nel 1890. Una pittoresca folla di personaggi si muove attorno al mistero della scomparsa del ragioniere Antonio Patò: sono Carabinieri, Pubblica Sicurezza, autorità, politici, giornalisti, malavitosi, gente comune, inglesi eccentrici.
Avventure e disavventure di una adolescente in Sicilia attorno al 1975.
La storia d’amore tra due ragazzi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Bube, ex partigiano, e Mara, adolescente che giura fedeltà al suo uomo anche negli anni difficili dell’esilio, della condanna e del carcere. Ambientato in una Toscana appena uscita dalla guerra dove gli strascichi del conflitto sfociano in episodi drammatici o violenti.
Cederna compie il viaggio da lungo sognato: alle sorgenti del Gange. Dal caos di Dehli alle valli dell’Himalaya. Scenari maestosi, ricordi di Kipling e Corbett, pillole di filosofia, racconti dei miti dell’India.
Il tema di base a' interessante: ognuno ha la sua missione, o leggenda personale. Essa ci è chiara da ragazzi, ma pochi riescono a viverla da adulti. Un ragazzo viaggia dalla Spagna alle Piramidi d'Egitto alla ricerca della sua leggenda personale. Tuttavia parte del libro per me e' troppo improbabile.
Racconti della Terra del fuoco. Uomini duri e uomini d'onore. Uomini che lavorano sodo, in mare o in terra, in un ambiente ostile, spesso in compagnia solo di cani e cavalli. E poi tempeste, vento, solitudine.
Un buon romanzo sul mondo della malavita USA, dal quale è stato tratto un celebre film. Charley Partanna, per anni spietato uomo di fiducia della famiglia Prizzi, sposa una donna killer professionista. Dopo un audace azione malavitosa della moglie, Charley deve scegliere tra lei e i Prizzi.
Romanzo leggero, senza infamia e senza lode. Le avventure a Los Angeles del un giovane milanese Giovanni Maimeri. Ospite di amici, ben presto la convivenza si fa impossibile. Diventa quindi cameriere e amante di una ragazza, da cui poi viene cacciato. Assunto come insegnante di italiano da una famosa attrice, ne frequenta casa e amici.
Storia di due amici, Mario e Guido, che hanno in odio le regole borghesi e Milano. Il '68 vissuto tra le contestazioni e la noia della scuola. Poi Mario si costruisce una vita e una famiglia in campagna. Guido fugge dalla città, passa da una donna all'altra senza mettere radici in alcun luogo e senza mai essere soddisfatto.
In un sobborgo di Dublino, in una famiglia simpatica e numerosa, la figlia maggiore resta incinta. I genitori la prendono bene e il paese non spettegola. Le perplessità e i pettegolezzi cominciano quando si scopre chi è il padre: perchè è un uomo di mezza età e soprattutto perchè è...brutto! Libro spiritoso, pieno di battute.
Episodi della vita di un ragazzino irlandese: i giochi e le rivalità tra amici, il maestro severo, le rivalse sul fratello più piccolo, l’ammirazione per il bullo di turno. Finale amaro: rottura con gli amici e separazione dei i genitori.
Le prime 100 pagine le ho trovate anche piacevoli, ma ne restano altre 270. Leggere l'ultimo terzo (170 pagine!) è stato come annaspare nella neve alta verso una cima che non arrivava mai. Il libro racconta la storia di un nobiluccio piemontese imbarcato nel Pacifico alla ricerca del segreto più ambito dell'epoca: come misurare la longitudine per acquisire un decisivo vantaggio nella navigazione.
Volume di racconti ambientati in Piemonte durante la Resistenza. Alcuni sono molto belli, altri sono più banali. Talvolta ironico e dissacratorio nei confronti dei partigiani.
Due giovani, entrambi partigiani, sono innamorati della stessa donna. Uno dei due, di nome Giorgio, viene arrestato. L'altro, Milton, cerca di liberarlo per farsi raccontare cosa è successo tra lui e Fulvia.
Viaggio lungo le strade USA avendo come guida Jack Kerouac. Vari episodi dalla Pennsylvania alle pianure del Midwest fino ai deserti dell’ovest, tra città fantasma e riserve indiane. Molti i riferimenti alla beat generation, alla filmografia e alla letteratura western.
I fratelli Vicario hanno stabilito di uccidere Santiago Nasar, fissando tempi e modi. Una intricata catena di coincidenze fa sì che tutti in paese lo vengano a sapere, tranne la vittima. Le convenzioni non scritte che regolano la vita di una comunità causano una tragedia. Narrazione complessivamente ironica, tranne la crudele uccisione della vittima. Romanzo breve, altri di Marquez li trovo un pò delle pizze.
Un viaggio in treno in compagnia di tre persone diventa il pretesto per narrare altrettante fiabe irlandesi. Nella prima, un uomo si arricchisce con il bottino delle navi naufragate e incontra le sirene. Nella seconda, un allevatore è alle prese con un sortilegio che minaccia le sue mucche. Infine, un giovane viaggia in groppa a un’aquila vendicativa e sarà salvato dalle oche.
3000 battute, molte delle quali da ricordare. Argomenti piu’ gettonati: il sesso, la società americana, la politica italiana.
La Ginzburg racconta la storia della sua famiglia dagli anni '20 agli anni '50 del Novecento. Un padre burbero, una madre e tanti fratelli sono descritti anche facendo ricorso alle loro frasi tipiche e ricorrenti. Poi ci sono le vacanze, la montagna, Torino, la politica, la guerra, l'incontro con persolità come gli Olivetti, Pavese, Turati.
L'impiegato Francesco Cremonesi si getta in un’indagine personale contro una multinazionale responsabile dell’omicidio dell’amico, un celebre medico. Scoprirà gli interessi dei manager, raccoglierà le confidenze di una infida segretaria, si prenderà una revolverata, diventerà un super-testimone. Fino a scoprire l’ultimo segreto della vicenda.
Una donna arriva in un villaggio nel sud-ovest della Francia con la sua bambina e vi apre una cioccolateria. Il suo stile di vita sconvolge le regole del piccolo paese. Diventa amica di un gruppo di zingari e attira su di sè l'antipatia del curato. Riuscirà a dare una spallata a molte convenzioni.
L'avventura di Smilla, una giovane donna groenlandese, che indaga da sola e in un crescendo di ostilità sulla morte di un ragazzino. Ambientato prima Copenaghen, poi su una nave e solo alla fine in Groenlandia. Dopo alcuni spunti anticonformisti, il resto è stato una delusione. Finale secondo me insulso e con molte analogie con uno dei primi episodi di X-Files. Il film, a parte Julia Ormond, è anche peggio.
L’autore è un tifoso dell'Arsenal, una delle più famose squadre di Londra. E' uno di quei tifosi che regolano la propria vita in base alle partite della squadra del cuore. E' così che si racconta tra un incontro di calcio e l’altro: l’infanzia allo stadio con papà, la prima adolescenza sulle gradinate con gli hooligans, la seconda adolescenza tra partite e ragazze, la maturità tra partite, lavoro, impegni sociali e familiari. Con molta ironia, un pò prolisso.
Will è un 36enne londinese, eterno ragazzo che vive di rendita. Marcus è un adolescente che vive completamente avulso dalla realtà dei suoi coetanei e in una difficile situazione familiare. I due si incontrano e Will introduce Marcus nel mondo dei ragazzi. Divertente, scritto con molta ironia, parla dei problemi dell'adolescenza e delle famiglie separate.
Amir e Hassan sono ragazzini cresciuti a Kabul prima del 1979. Il primo è di famiglia ricca e benestante, l'altro
è figlio del servo. Amir tradisce l'amicizia di Hassan e questo innesca una serie di conseguenze che portano prima
i due ragazzi a separarsi e molti anni dopo Amir, che ormai vive negli USA, a tornare in patria e a fronteggiare i nuovi
padroni del paese.
Un romanzo sull'amicizia a cui si aggiungono altri temi, talora generali come il rapporto
padri-figli talora più propriamente afghani: la concezione del matrimonio, della famiglia, dell'onore secondo la
mentalità del paese asiatico.
Il titolo è ispirato a un gioco afghano fatto di scontri tra gli aquiloni manovrati dai ragazzi.
L'autore è un giornalista polacco che racconta aneddoti e tragedie dell'impero sovietico. Lo sterminio degli Ucraini, Stalin e i suoi delitti, l'odio tra Armeni e Azeri, i campi di lavoro, la vita oltre il circolo polare, gli aeroporti scalcinati e molto altro. Talvolta ironico, talvolta drammatico.
Il giornalista ripercorre le sue principali inchieste. Interessanti soprattutto i capitoli su Chessman (un presunto serial killer di Los Angeles), Ghandi, l’India e il Pakistan, la Città della Gioia e Calcutta. In altri capitoli talvolta l'autore celebra un pò se stesso. Il titolo si ispira a un detto indiano : Ci sono sempre mille soli al di là delle nuvole.
L'autore descrive un viaggio attraverso gli USA nel 1978. Niente grandi città o luoghi turistici ma paesi di provincia, guidando lungo quelle che sugli atlanti sono le strade blu, cioè le secondarie. Incontra persone che lavorano sodo per campare, ragazzine che scappano di casa, neri e pellirosse, mormoni, ex-poliziotti diventati frati e molti altri personaggi conosciuti lungo la strada, dai paesi sperduti nel deserto ai piccoli villaggi di pescatori dell'Atlantico.
Episodi di vita in un quartiere del Cairo di inizio Novecento visti con gli occhi di un ragazzino. I matrimoni combinati, i pettegolezzi, le tradizioni, i padrini, le prime emancipazioni e soprattutto Dio e i poveri.
Correva l'anno 1973 quando l'autore seguiva un naturalista nella sconosciuta regione del Dolpo, nel Nepal. Paesaggi, animali e uomini sono i protagonisti di questo diario di viaggio: valli, montagne, lupi, capre selvatiche, persone che vivono con ritmi ancestrali. Scritto cullando la speranza di avvistare il raro leopardo delle nevi e compiendo molte digressioni tra buddismo e zen.
Successione di avventure western ambientate nel 1850. Una banda di cacciatori di scalpi agisce tra Messico e Stati Uniti, in una terra arida popolata da persone poverissime. Scontri con gli Indiani, marce nel deserto, ubriacature. Su tutti domina il corpulento giudice Holden.
Full immersion nella cultura degli aborigeni australiani. Le mosche che ti puliscono la pelle, i vermi fritti da mangiare, le miracolose virtù taumaturgiche delle piante, la comunicazione telepatica, la capacità di leggere l’ambiente naturale. Un modo di vita basato sulla solidarietà, che fa risaltare le qualità di ognuno e che preleva dall’ambiente solo lo stretto necessario.
Il libro si compone di 5 romanzi ambientati nella Cina degli anni '20 e '30 del Novecento. E' incentrato sulla vita e sulle donne del capo brigante Yu Zhanao, impegnato nella guerriglia contro i Giapponesi. I primi 2 libri mi sono piaciuti, il terzo l'ho trovato discreto, gli ultimi due ripetitivi.
Impressioni di un giornalista sportivo nato in Brasile e cresciuto a Torino, tifoso del Palmeiras e della Juventus. Oltre al calcio, ci sono frequenti riferimenti alla letteratura (Soriano, Galeano, Arpino) e alla politica.
Piacevole romanzo di Pennac, che alterna ironia e battute a scene di una certa crudeltà. Benjamin Malaussène, come sempre nei guai, e la sua famiglia si muovono tra i vecchietti di Parigi, la droga, il racket degli appartamenti, i poliziotti corrotti e quelli no, la falsa vedova Ho, lo slavo Stojil che allena le vecchiette a sparare per difendersi.
Un ergastolano, diventato scrittore di successo a sua insaputa, spara
a tutti quelli che lo hanno plagiato. Comincia dal direttore del carcere, continua con un ministro
e naturalmente con Benjamin, convinto a sostituirsi al ministro in pubblico. Julie e la regina Zabo
fanno giustizia. Benjamin praticamente risorge e questo è troppo.
Direi che non e' al livello di
"La fata carabina", che per me rimane il miglior romanzo sulla famiglia Malaussene.
Una giovane restauratrice lavora su un quadro medievale raffigurante alcuni personaggi storici: Ferdinando duca d'Ostenburgo e il guerriero Roger d'Arras impegnati in una partita a scacchi e Beatrice di Borgogna, la moglie del duca. Il quadro nasconde la spiegazione dell'assassinio di uno dei personaggi. Intanto un misterioso giocatore esegue, nella vita reale, le mosse del nero.
Lazzaro Sant'Andrea è un trentenne che torna a Bellamonte, nel Trentino, dove ha passato le vacanze da ragazzino. Tra avventure con le ragazze e litigi con i bulli locali, si trova a indagare sull'assassinio di due bambini. Linguaggio scanzonato con molte battute.
Il vizio dell'agnello, cioe' essere cattivo quando sembri un bravo ragazzo. A Milano una donna comincia ad avvelenare i barboni. Lazzaro Sant'Andrea risolve il caso coinvolgendo i pittoreschi amici: Pogliaghi taxista perdigiorno, Vanni che fa comizi in piazza Duomo, Caroli ex segretario di una vecchia matta, Borsani fotografo fallito e l'impeccabile commissario Olivieri.
Avventure nel Perù sulle tracce di un antico manoscritto. I temi principali: l'educazione ricevuta da bambini, le principali caratteristiche del comportamento umano, le coincidenze che in realtà sono cercate, l'energia e la competizione che si genera per il suo possesso. Alcuni capitoli interessanti, altri incredibili.
Si intrecciano le storie di persone impiegate nel mondo dell'editoria. Tutti sono alle prese con problemi esistenziali oppure nevrosi o alcolismo. Pieno di battute sarcastiche e di freddure.
Il vecchio conosce la foresta amazzonica avendo vissuto con gli indios. I gringos e il sindaco sono invece i prototipi dell’atteggiamento aggressivo e ignorante verso l’ambiente naturale. Quando un gringo uccide la cucciolata di un tigrillo, il felino si vendica sugli uomini. Tocca al vecchio, anche se a malincuore, dare la caccia all'animale, perchè solo lui ne è capace. Narrato con ironia.
Episodi nel sud del mondo. La gente si arrangia in un ambiente ostile: vento e burrasca in Patagonia, deserto in quota sulle Ande. I vaqueros che castrano gli agnellini con i denti succhiando i testicoli, aerei che trasportano di tutto con qualsiasi tempo (anche i morti), treni da film western nella pampa e sugli altipiani.
Ci sono tutti gli elementi di un romanzo d'avventure: la ricerca del tesoro del faraone, l'esplorazione del canyon del Nilo, la bella archeologa, il ricco inglese, i guerriglieri. Il tutto tra le cittadelle dei cristiani copti, costruite su vertiginose pareti rocciose. Alla fine esagera di fantasia.
Il volume raccoglie dei racconti che sono, qualcuno più qualcuno meno, inerenti al calcio. Troviamo le partite giovanili dell'autore (calciatore di belle speranze dalla carriera stroncata da un grave infortunio), interviste a campioni famosi, allenatori e giocatori e contadini sperduti nelle pianure argentine, riferimenti a questioni politiche e sociali. Queste ultime soprattutto nelle Memorie del Mister Peregrino Fernandez.
Ricordi e riflessioni di un professore. Emergono una scuola completamente estranea agli interessi dei ragazzi e un corpo insegnante che, quando dotato di buona volonta' e iniziativa, finisce comunque annichilito dalle consuetudini. Molto piu' divertente il film "Auguri professore", con Silvio Orlando, liberamente ispirato a questo libro.
Un libro essenziale e incisivo, che parla senza tanti fronzoli. Pereira, anziano giornalista portoghese da sempre disinteressato alla politica, si decide a prendere posizione contro la dittatura.
Un'anziana donna scrive una lettera alla nipote e ripercorrendo la propria vita esamina gli errori e dà consigli. Il libro offre diversi spunti d'interesse, tuttavia si tratta di temi che ho trovato anche in altri libri.
Storia di un soltato mandato in Libia durante la Seconda Guerra Mondiale. Ho trovato il libro noioso. A parte due buoni spunti di riflessione sul Fascismo e sull'inadeguatezza dell'esercito italiano la mia lettura si è trascinata stancamente.
La stessa storia raccontata dai vari protagonisti, ciascuno secondo il suo punto di vista. Una famiglia ebrea in
Israele vive i suoi problemi avendo sullo sfondo la difficile convivenza tra arabi ed ebrei e la guerra del 1973.
C’è Adam, garagista con alle dipendenza molti operai arabi e tradito dalla moglie, c’è Asya, la moglie di Adam infervorata
dal lavoro e dalla passione per il giovane Gabriel. Ci sono Dafi, la figlia adolescente di Adam e Asya, e Na’im,
adolescente arabo, presi da passione reciproca. E c’è Vaduccia, la vecchissima nonna di Gabriel. Narrato con molta ironia.