Lunga passeggiata nel Parco Nazionale dello Stelvio che permette di raggiungere quota 3000 con un dislivello di 1300 metri. Percorre un lungo tratto della strada militare dell'Ables, costruita per rifornire la prima linea durante la Prima Guerra Mondiale.
Da Bormio abbiamo raggiunto S.Nicolò Valfurva e imboccato la deviazione per la Val Zebrù e posteggiato alle case di Plazzanecco (m.1691). Da qui un sentierino segnalato porta in breve alla strada militare. E' possibile partire anche da Canareglia (m.1520) o addirittura poco sopra il fondovalle (Teregua, m.1359).
Abbiamo letto nel 2003 che l'ultimo tratto della strada è stato ristrutturato e migliorato. Non siamo però in grado di fornire informazioni più dettagliate perchè siamo passati di qui prima di questi interventi di manutenzione.
Trattandosi di una strada militare, si svolge con amplissimi tornanti, per cui ad alcuni può risultare un pò noiosa.
Il primo tratto della gita ha come sfondo la piramide del Tresero (m.3594) a est e la Cima Piazzi (m.3439) a sud-ovest.
Poi, usciti dal bosco di larici, si incontrano il bivio per la Val Zebrù e un bivacco del Parco Nazionale. Compaiono il Gran Zebrù (m.3851) e il Cevedale (m.3769), che dominano la Val Zebrù. A sinistra e di fronte incombe la massa calcarea della Cresta di Reit. Dall'Alpe Ables, popolata da marmotte, la strada militare scompariva inghiottita dai ghiaioni della Cresta di Reit e il percorso diventava un sentierino stretto e ripido che percorreva un costone da cui si domina l'intera Val Zebrù e verso sud-ovest il gruppo del Bernina. Questo tratto è quello che deve essere stato oggetto di ristrutturazione. A quota 2800 circa il sentiero diventava una traccia che si inoltrava tra i ghiaioni e le rocce calcaree fino a sbucare sul Passo Ables (m.3010), in vista di ghiacciai che scendono al Passo dello Stelvio.
Come avrete intuito la salita è piuttosto lunga e richiede 4 ore.