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Testa dell'Assietta da Pragelato (Val Chisone, TO)

Per cominciare raggiungiamo in auto la frazione Grand Puy con una stradina che parte da Pragelato, poco visibile ma con cartello indicatore, lunga qualche km, stretta e alla fine con un discreto parcheggio (10-15 posti auto).

Da Grand Puy (m.1830) prendiamo via Assietta che attraversa l’abitato perpendicolarmente alla strada di accesso e passa vicino alla chiesa. Una bandiera con la croce occitana gialla in campo rosso ricorda che siamo in una valle dove si parla la lingua d’oc. Uno stemma con il giglio e due delfini ricorda che l’alta val Chisone ha fatto parte prima del Delfinato e poi del Regno di Francia (1349-1713). Fuori dal paese la stradina diventa sterrata, lasciamo a sinistra il sentiero indicato “per le ciaspole” e passiamo un ponte. La stradina sale in un ampio prato cosparso da una miriade di fiori e più avanti riceve il sentiero delle ciaspole. Sentiamo già i primi fischi delle marmotte: durante la giornata ne vedremo parecchie. La stradina prosegue in salita poco marcata, tranne alcuni punti più ripidi. Supera diversi ruscelli e lascia a sinistra il sentiero, segnalato, per il Col Lauson. Attraversa pascoli sulle pendici della catena dell’Assietta, spartiacque con la Val Susa, e raggiunge l’Alpe Rocce (m.2158).

Prato fiorito Alpe Rocce

Dopo l’alpeggio la stradina diventa un sentierino non segnalato. Dapprima sale e scavalca un costone, poi prosegue a mezza costa inoltrandosi nella valle che scende dalla Testa di Mottas, talvolta perdendosi per un breve tratto e soggetto in un paio di punti a piccoli smottamenti. La mia impressione è che in questa zona siano ben segnati e ben tenuti soltanto i sentieri della GTA (Grande Traversata Alpi piemontesi). E’ in questo tratto che vediamo il cervo, una femmina, guardando verso valle in un ampio canalone erboso. Pochi secondi e scompare in un boschetto di larici senza che riusciamo a fotografarla.
Dopo un ruscello il sentiero si perde, nella zona dove compaiono i cartelli che indicano il confine del Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand. Scopro una traccia ma sembra scendere e non mi convince, la buona carta dell'editore Fraternali dice che dobbiamo salire dopo questo torrente. Saliamo qualche decina di metri su prato e sbuchiamo in un’ampia conca verde popolata da marmotte e percorsa da diversi sentierini. Ne scegliamo uno di mezzo che sembra portare all’Alpe (o Bergerie) dell'Assietta (m.2270) che vediamo alla nostra destra quando si dirada la nebbia.

Purtroppo abbiamo lasciato il sole per entrare nelle nuvole che in questi giorni avvolgono le cime delle montagne già dal mattino. Arrivati all’Alpe compaiono i segnali rossi e bianchi della GTA che arrivano dalla località Cerogne e ci guidano su sentiero al Colle dell’Assietta (m.2472). Siamo ora sulla Strada Militare dell’Assietta, un percorso sterrato lungo più di 20 km che unisce il Sestriere a ovest con il Colle delle Finestre a est. Per un bel tratto è pianeggiante e si svolge sul panoramico crinale tra la Val Chisone e la Val di Susa. Oggi è mercoledì e la strada è chiusa al traffico motorizzato, peccato che siamo in mezzo alle nuvole e non vediamo nessuna delle montagne circostanti tranne per pochi secondi il Mont Pelvoux in Francia.
Per circa due ore camminiamo sul crinale. La prima meta è la Testa dell’Assietta (m.2567), cima erbosa su cui sorge il monumento in ricordo della battaglia del 1747 quando gli austro-piemontesi fermarono i soldati franco-spagnoli invasori che miravano a ricongiungersi con altre forze per dare battaglia campale in pianura. Più avanti passiamo dalla Testa del Mottas (m.2547) cimetta erbosa dove sono state scavate postazioni militari, aggiriamo a ovest il Monte Gran Costa, su cui sorgono le rovine di un forte e arriviamo al Col Lauson (omonimo di quello di Cogne) a quota 2491.
Come abbiamo visto la zona pullula di opere militari, costruite in vari momenti come difesa da una possibile invasione francese. Dal colle si vedono a nord il Gran Bosco e in basso il paese di Salbertrand, appena a sud il laghetto del Lauson. Un bel sentierino, segnato GTA, scende al lago e da qui piuttosto velocemente alla stradina percorsa in salita, con la quale torniamo al punto di partenza.
Ciclisti incontrati: due, escursionisti incontrati: nessuno. Oggi era il 4 luglio 2012, mercoledì.


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