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Al centro la punta Basei

Punta Basei m.3338
Alpi Graie

Classica veduta del gruppo del Gran Paradiso

Gita condivisa con l'amica Silvia e relazione scritta assieme.
In assenza di neve l'ascensione alla Punta Basei (m.3338) è facile e il dislivello è contenuto in 700 metri. Si svolge su sentiero, pietraia e terreno roccioso per terminare con una facile cresta e un salto di roccia facilitato da una corda fissa.
La vetta è molto panoramica sul Gran Paradiso e sulle montagne della Val di Rhemes oltre che sulle cime canavesane, savoiarde e valdostane.
Il tempo impiegato per salire: circa 3 ore.

Veduta dalla cima: Levanne e lago Serrù Stelle alpine Andrea sulla cima

A lato del rif.Savoia (m.2532) si prende il sentiero per il Taou Blanc. Fatto un ampio tornante si raggiunge una malga e si prende il sentiero a sinistra che poco dopo attraversa il rio Rosset. Ancora un tratto pianeggiante e si è in vista del lago Leytà. Qui una freccia indica la deviazione a sinistra per il Colle di Nivoletta e per la Punta Basei. Si prende questo sentiero che più avanti svolta nettamente a sinistra superando un tratto ripido dove è stretto e per pochi metri un po' esposto.
Sopra questo tratto il sentiero sbuca su un pianoro e successivamente attraversa una pietraia compiendo un semicerchio verso sud-ovest senza guadagnare quota e portandosi all'inizio di una zona rocciosa. Qui numerosi ometti guidano tra rocce affioranti ed eventuali nevai residui fino al Col Basei (m.3175) dove c'è un grande ometto. A nord si scavalca un piccolissimo rilievo e si va al Col di Nivoletta, a sud si prosegue verso la Punta Basei avendo a sinistra il ridotto ghiacciaio Basei.
Dopo un primo tratto stretto, il sentiero percorre l'ampia dorsale della cima e in assenza di neve non presenta problemi fin sotto le rocce sommitali. Qui la traccia compie qualche svolta sul versante ovest, scavalca la cresta portandosi sotto l'ultimo salto roccioso, alto circa 15 m., che dunque si affronta dal versante est. Le rocce hanno molti appoggi ma soprattutto sono facilitate da una corda, oltre la quale si è in vetta.

Si sale tra rocce e nevai Si arriva in cresta. In fondo la cuspide della cima. Salto di roccia finale aiutati dalla corda


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