Due escursioni sul Gran Sasso: Corno Grande e Corno Piccolo


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Gran Sasso d'Italia: Corno Grande

Le cime del Corno Grande attorno al ghiacciaio del Calderone Grazie agli amici di ISM ( itsportmontagna.it ) ho trascorso due belle giornate nel gruppo del Gran Sasso d'Italia, coronate dalla salita alle cime maggiori.
In questo paragrafo descrivo la via normale alla Vetta Occidentale del Corno Grande, che è la più alta (m.2912). La montagna presenta altre tre importanti cime: la Vetta Orientale (m.2903), la Centrale e il Torrione Cambi. Questo anfiteatro di vette chiude il circo in cui si trova il piccolo ghiacciaio del Calderone.
Per salire sul Corno Grande ho impiegato due ore e mezza dalla stazione superiore della seggiovia di Prati di Tivo. La salita è avvenuta il 28 giugno 2003 e l'itinerario era completamente sgombro da neve.

Da Prati di Tivo con la seggiovia ci si porta sulla cresta detta dell'Arapietra a 2015 metri. Da qui si segue l'evidente sentiero che porta al rifugio Franchetti e che, lasciato quasi subito a destra il sentiero "Pier Paolo Ventricini", continua con moderata pendenza e dopo un facile tratto attrezzato con corda fissa si inoltra nel Vallone delle Cornacchie. Qui con una serie di tornanti tra rocce calcaree, a poca distanza dalla bella parete est del Corno Piccolo, si raggiunge il rifugio Franchetti (m.2433) del C.A.I. di Roma.
Le torri rocciose del Corno Piccolo viste dalla Sella dei Due Corni Dal rifugio un tratto a mezza costa porta alla Sella dei Due Corni (m.2547), posta tra il Corno Grande e il Corno Piccolo. Qui si svolta a sinistra e si risale il costone nord del "Grande" con una ripida salita. Il sentiero supera un tratto roccioso facilitato da una fune metallica, piega a destra e valica il costone in corrispondenza del Passo del Cannone. Questo non è un vero valico ma il punto in cui si passa sul versante nordovest del monte.
Si risale questo pendio tra ghiaie, rocce rotte e tracce di sentiero, con percorso un pò faticoso, e si raggiunge la cresta sommitale un pò ad est della cima. Per tracce di sentiero si percorre la cresta verso destra, si ammira l'anfiteatro di cime rocciose che va dalla Vetta Orientale alla Vetta Occidentale e si pone piede su quest'ultima.
In discesa avremmo voluto percorrere la cresta Ovest (EE) e innestarci sul sentiero proveniente da Campo Imperatore per svoltare poi a destra e ritornare alla Sella dei Due Corni. Invece il peggioramento delle condizioni meteo ci ha fatto decidere di tornare lungo la stessa via.


Gran Sasso d'Italia: Corno Piccolo

Racconto la salita del Corno Piccolo per la ferrata Danesi. Questo itinerario si svolge sul versante sud-ovest della montagna, non distante dalla via normale escursionistica. E' una ferrata breve, che impegna circa 1.30 ore dall'attacco, ma non interamente assicurata e con qualche passaggio un pò esposto.
Anche per questa gita bisogna raggiungere la Sella dei Due Corni (m.2547). Da qui ci si abbassa in direzione nord-ovest sul sentiero "Ventricini", si costeggia la montagna, si passa sotto la bella guglia detta Campanile Livia e si incontra l'indicazione di inizio via ferrata.
Il primo tratto risale un canale con tracce di sentiero tra roccette. Più avanti comincia la ferrata vera e propria, recentemente rinnovata (scrivo nel 2003). L'itinerario è facilitato da scale e corde fisse ma non è attrezzato integralmente e vi sono quindi anche brevi passi di facile arrampicata. Inoltre bisogna passare sotto un roccione dove altri massi incastrati obbligano prima a far passare gli zaini poi a una ginnastica un pò faticosa.
L'uscita in cresta dalla ferrata Danesi Le cime del Corno Grande viste dalla vetta del Piccolo Molto bella l'uscita in cresta, dove ci si trova a pochi passi dalla parete est che precipita sul versante opposto. Giunti sulla cresta si prende a sinistra, si passano alcuni metri un pò esposti e percorrendo la cresta di massi accatastati tenendosi sulla sinistra si raggiunge la base del cono sommitale. Questo si risale prima aiutandosi con con corde fisse e da ultimo per tracce di sentiero.
In discesa abbiamo seguito la via normale del versante sud-ovest. Dalla cima ci si abbassa brevemente sul crestone nord fino a trovare sul terreno la segnalazione a sinistra per la via normale. Questa è un sentiero tra canaloni e roccette, con alcuni passaggi EE e alcuni saliscendi. Le segnalazioni erano un pò sbiadite ma facendo attenzione si ritorna sul sentiero Ventricini, un pò più in basso rispetto all'inizio della ferrata. Da qui si sale alla Sella dei Due Corni e poi si scende al punto di partenza.


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