Classica escursione nel Parco Nazionale dello Stelvio. Da Santa Caterina Valfurva si
raggiunge in auto l'albergo-rifugio dei Forni percorrendo una stretta rotabile.
Già nei pressi del rifugio è facile avvistare le marmotte. Una sterrata porta con pendenza moderata e costante fino
al rifugio Pizzini (m.2700) presso i ghiacciai del Cevedale
(m.3769).
Nel primo tratto di salita si domina a destra il ghiacciao dei Forni, il più vasto delle Alpi
italiane, poi davanti compare la mole piramidale del Gran Zebrù (m.3851).
Dal rifugio Pizzini scendiamo lungo il sentiero di salita fino a un bivio a circa 2500 metri di quota. Prendendo a sinistra
su un ponte attraversiamo il torrente per continuare a mezza costa tra pascoli e pietraie. In questo tratto è stato facile
incontrare le marmotte .
Di fronte abbiamo la catena che dal Pizzo Tresero (m.3594) va al Pizzo San Matteo (m.3678).
Quando in basso compare la Malga dei Forni, il sentiero piega a sinistra e raggiunge il rifugio
Cesare Branca (m.2493).
Siamo ormai in vista del grande bacino glaciale dei Forni, chiuso da varie vette ghiacciate alte più di 3500 metri.
Alcune fotografie all'interno del rifugio mostrano il consistente ritiro del ghiacciaio negli ultimi anni. Dal rifugio
Branca una sterrata prima ripida poi in leggera discesa porta al rifugio dei Forni, sempre in un ambiente popolato da marmotte.
Abbiamo compiuto l'intero giro in 4 ore, soste escluse.