Suggeriamo tre escursioni ad altrettanti rifugi del gruppo del Bernina. Gli itinerari si svolgono sul versante elvetico del massiccio, in uno scenario di ghiacciai e di vette attorno ai 4.000 metri e in un ambiente naturale spesso ancora integro.
Capanna Boval (m.2495). Sentiero con pendenza regolare, spesso lungo il filo della morena, tranne nell'ultimo tratto dove supera a tornanti il gradino roccioso su cui sorge il rifugio. Splendida la vista sul Pizzo Bernina (m.4050) e sulla parete nord del Pizzo Palù (m.3905).
Dislivello: circa 600 metri. Tempo di salita: 2 ore
Capanna Tschierva (m.2573). Prima seguiamo il sentiero pianeggiante della Val Roseg (5 km.). Poi prendiamo il più stretto sentiero che con 600 metri di dislivello risale il fianco della valle fino al rifugio, posto in vista della tride Bernina (m.4050), Scerscen (m.3971), Roseg (m.3920). Durante l'escursione abbiamo avvistato molti animali: un capriolo e uno scoiattolo nella parte bassa della Val Roseg, marmotte e camosci nella parte alta.
Tempo di salita: 1 ora per la Val Roseg poi altre 2 ore per il rifugio.
Capanna Coaz (m.2610). La funivia di Silvaplana consente di raggiungere facilmente la Fuorcla Surlej (m.2755). Magnifico panorama su Bernina, Scerscen, Roseg. Da qui un lungo tratto pianeggiante, che può risultare anche noioso, in circa 2 ore porta al rifugio, posto a sbalzo sul ghiacciaio del Roseg e in vista delle cime del Piz Gluschaint (m.3594). Nel ritorno, invece di tornare alla Fuorcla Surlej, abbiamo preferito scendere per la lunghissima Val Roseg.